venerdì 27 gennaio 2012

il terremoto

in questi giorni nel nord italia si stanno avvertendo delle scosse di terremoto, capisco il panico che si prova e la mia mente non può che tornare a quel 6 aprile...
ero sola quella notte, mio marito era a lavoro e mi svegliai pensando che fuori tirava un forte vento e c'era il pericolo che le fioriere che avevo appeso al balcone il pomeriggio prima, insieme a mia madre, avrebbero potuto cadere..
il tempo di finire di formulare questo pensiero nella mente e notai che il lampadario della camera si stava muovendo... non era vento..
seguirono 4 telefonate, in ordine, mi madre, mio marito, mia suocera e mia cognata, tutti che mi chiedevano se dovevano venire a prendermi, ma io non avevo paura, la mia casa era nuova..
e mi riaddormentai..
dopo un pò un'altra scossa... ma io continuai a dormire,al mattino dovevo andare a lavoro.
e fu proprio lì che mi resi conto di tutto... era crollata la casa dello studente a l'aquila e c'erano stati dei morti..
la struttura in cui lavoravo aveva delle crepe,lo feci presente all'assistente sociale che mi rise in faccia e mi proibì di chiamare i vigili del fuoco.
chiamai il proprietario della struttura e mi disse che in caso di pericolo avrei potuto prendere l'ascensore, perchè quello era nuovo!!! sta merda corrotta!!!!
il giorno dopo dei viscidi che si spacciavano per la protezione civile sparsero la notizia che intorno alle 15 ci sarebbe stata una scossa forte.. e io percorrevo le strade di teramo, alle 13:30, mentre tutta la città era in strada... e dentro la mia testa pensavo che forse stavo andando a morire, ma non potevo non andare a lavoro...
le 15 passarono e non successe niente... e mentre mettevo a letto maria, una paziente senza una gamba... ecco che accadde.. mi si gelò il sangue...
me ne strafotto io di quello che dice angela (l'assistente sociale), io chiamo i vigili...
vennero e dichiararono la struttura inagibile, ci fecero evacuare e per fortuna mi trovavo al cambio turno, così io e la collega sistemammo le pazienti nella palestra del centro diurno... dove rimanemmo per un paio di mesi...
la notte tremavo e dovevo poggiarmi al muro per capire se ero io o le scosse... una situazione bruttissima...
nel giro di un mese trovammo una nuova casa per le pazienti, mancava solo la firma sul contratto,quando bloccarono tutto, bastò un pò di stucco sulle crepe larghe 1 cm ai muri portanti spessi 60 cm per far tornare tutto nella norma...
eh si, questa è l'italia...
avevo fatto tanto per niente!!
e oggi vedere quella corrotta faccia da culo mi fa salire un nervoso... spero che queste persone si trovino nella situazione di queste povere nonnine che non hanno più nessuno!!!
ma tanto loro pensano solo al compenso a fine mese!!!
mandai mail a le iene, a striscia la notizia.. niente, nessuna risposta!!!
vabbè.. sgomento, rabbia e delusione a parte voglio dire a tutte quelle persone che tremano dalla paura che so cosa stanno provando.. e io sono con loro, anche se solo col cuore...

2 commenti:

Babi ha detto...

è vero purtroppo questa è l'Italia ma per fortuna c'è anche gente come te che la rende migliore...

tania ha detto...

grazie babi... ma in realtà alla fine è come lottare contro i mulini a vento.. quindi non sono riuscita a fare niente

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