venerdì 16 marzo 2012

di lavastoviglie, morena e incoscienza..

ieri tornando a casa noto che sul pannello della lavastoviglie c'è un pò di vapore, senza penarci troppo la apro, spengo e inizio a sistemare i piatti, quando noto che la lavastoviglie non ha scaricato, forse si è intasato il filtro -penso-, lo tiro fuori e non c'è niente, riaccendo e vedo che il lavaggio non era finito, allora provo a farlo ripartire, ma iniziano dei suoni e rumori strani, poi le spie a volte non si accendono per niente, a volte tutte...
si è rotta la lavastoviglie...oggi mi tocca chiamare il centro assistenza.
e ieri mi è toccato pure lavare i piatti a mano, che non ricordo più quanto tempo era che non lo facevo.. lavavo giusto quel paio di bicchieri, o una pentola più grande o più incrostata, ma per il resto, niente...
e comunque, sotto l'influenza dell'aria primaverile, non mi sono lasciata prendere dallo sconforto e sono uscita a fare la mia solita passeggiata nel quartiere, quando ad un certo punto incontro morena, una ragazza che ha la madre che abita dalle mie parti.
lei è una ex collega di mia cognata e qualche volta ci siamo ritrovate a fare colazione o un aperitivo insieme.
la vedo arrivare e mentre i miei occhi fissavano il suo cappello, intanto che si avvicinava pensavo a cosa le avrei detto, avrei fatto finta di nulla? era da ipocriti. ha un anno più di me, mi pare, e da poco ha scoperto un tumore al seno, l'hanno operata ed è sotto chemio..
lei era una di quelle ragazze fresche, solari, che ti fanno fare una marea di risate, un pò stronza con chi lo merita, insomma, una tipa giusta.
lei viveva da sola e nella testa aveva ancora il sabato in discoteca, la vacanza con le amiche, insomma, io ero più vecchia di molto rispetto a lei, mentalmente.
lei non avrebbe mai pensato ad un figlio, ora, ma ora le hanno detto che forse non potrà averli, perchè ora non ricordo bene il motivo, ma l'hanno mandata in menopausa precoce.. e quindi ora ci pensa, ma non è più presto.. forse è tardi.
le ho detto di passare qualche volta a prendersi un caffè e lei mi è sembrata contenta di questa cosa.
non stava messa male, nemmeno di morale, almeno a vederla così.
certo che la vita è proprio buffa, prima ti costringe a quelle batoste che mai ti aspetteresti, poi ti da una forza immensa per reagire e sei tu che dai la forza a chi ti sta intorno.
un pò come roberto, di cu ho già parlato, il marito della mia amica, che a 35 anni non ha più un rene e un pezzo di polmone, ma ancora in terapia, ha ricevuto un dono bellissimo, la piccola benedetta(non poteva avere altro nome), che oggi compie 3 mesi.
e stasera ce ne andiamo a cena sul porto di pescara, non ho ben capito dove, ha detto che ci pensa lui..
e noi oltre ad avere il coraggio di portare fuori il mio terremoto che adesso sta nella fase "devo testare la potenza delle mie corde vocali", il suo terremoto di quasi 3 anni che bene che vada ci farà cacciare dal locale e la piccolina di casa che di sicuro se ne starà buona buona, abbiamo pure l'incoscienza di rimanere a dormire da loro, così domani si va al megalò... se stanotte si chiuderà occhio...
e quindi adesso vado a preparare tutto quello che mi serve, perchè con un bambino una notte fuori casa equivale a una settimana da soli..

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