martedì 30 dicembre 2014

Dipendenza

Quando hai un bimbo piccolo, il primo, il tempo sembra non passare mai.
Ti chiedi quando dormirà tutta la notte, quando inizierà a saltare la poppata notturna, dimentichi che esiste una vita fuori, tu hai quel piccoletto da accudire e tutto ruota intorno alle sue necessità, si esce dopo la poppata, e aspettiamo che adesso sta dormendo e così via. Sei stanca e non vedi l'ora che cresca.
Col secondo è molto diverso, tremila paranoie in meno, anzi, io proprio non me ne sono fatta, la vita che va comunque avanti, perché il grande nel frattempo è cresciuto e non esiste che si aspetta la poppata...il piccolo beve in macchina/bar/strada...
Questo però, almeno a me, ha permesso di godermi la seconda maternità jn maniera differente. Nonostante lo calcolassi molto meno, me lo sono goduta molto di più, ero consapevole che i primi mesi sarebbero volati e quindi l'ho coccolato veramente tanto, complice il fatto che voleva stare solo in braccio a me...

Oggi mi ritrovo queste due meraviglie, dani che finalmente ha smesso di fare capricci e ti racconta e canta e ti fa dichiarazioni di amore assoluto, un piccolo ometto simpatico, intelligente e dolcissimo, Niccolò che è il mio tenerello ciccione, mammone come pochi, ma anche lui sta iniziando a mostrare un bel caratterino, molto indipendente nei suoi spazi, anche se poi ci mette un secondo a mollare tutto per venire a prendersi un po' di coccole...
Prima dormivano tutti e due e li guardavo...e partono i film...
Pensavo che ormai dani è indipendente, è cresciuto tanto, è maturato tantissimo, riprende il fratello quando gli vengono in mente tutte quelle cose pericolose, quando piange lo consola cantando e facendo il buffone, gli racconta le sue cose e io mi incanto a guardarli, un artista e il suo fan più accanito, in completa adorazione del fratello.
Però anche chicco sta crescendo, non cammina ancora e penso manchi ancora un po', ma anche lui ormai fa quello che dice lui, tira le palline giù dall'albero sfidandoti con lo sguardo, perché sa che gli dici no, ma lui lo deve fare uguale, anche dopo aver versato due lacrimoni.
E quindi niente...al di là della mia voglia del terzo figlio, mi manca proprio la presenza di un neonato in casa, è come una sorta di dipendenza, non riesco a spiegarlo, mi piace ricordare quel profumo, quella dolcezza che riempiva la mia casa e ne sento la mancanza...
L'altro giorno parlando con marito lui si è detto contrario in caso di un altro figlio, a fare il travaglio di prova, non vuole rischiare...io un po' la penso come lui, anche considerando che sarebbe un cesareo programmato e quindi non soffrirei il travaglio, un po' no, perché per quanto doloroso il naturale, l'emozione è troppa, quando ti dici: dai che ci sei, quando ti dicono:inizia a spingere e quando finalmente lo vedi e tutto ha un senso...
Lui che fino a poco fa mi diceva: o lo facciamo subito il terzo o non lo facciamo più, perché io non me la sento di ripetere la storia quando questi due saranno ormai grandi, ieri mi ha detto: tanto lo so che dopo l'estate inizieremo a provarci...
Boh...chissà, le paure sono tante, la voglia forse le supera, e nel frattempo ci auguriamo un incidente di percorso che ci tolga la responsabilità di dover fare questa scelta...ma qua il ciclo ritarda sempre e per motivi a noi ancora sconosciuti...

1 commento:

Carla S. ha detto...

come ti capisco.... le emozioni sono troppo grandi per essere descritte, la magia di un cucciolo che viene al mondo è cosa davvero incredibile...
e chissà, che sia un incidente o la prossima estate... buona vita <3

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...