giovedì 26 febbraio 2015

La percezione di me

Inizio col dire che non mi sono mai vista bella, carina, un tipo, simpatica... Insomma non proprio una cessa, ma nemmeno una strafiga...
Mi piacciono tante cose di me, i miei occhi verdi con delle macchie azzurre, la mia bocca carnosa, la mia carnagione scura, i miei capelli che mi fanno dannare quando mi passo la piastra perché sono tanti e spessi, ma poi sono davvero belli.. D'altro canto ci sono cose che odio, in primis la mia pancia, che odio sin da adolescente, perché ho una cicatrice lunga fino all'ombelico, da piccola mi sono operata perché avevo il reflusso gastroesofageo e a dire il vero adesso non si vede quasi più ma si sa, da ragazzina, ti fai mille paranoie, poi ora col cesareo ho quello scalino molliccio che odio profondamente, mio marito dice che mi ci sono fissata ed esagero, sarà... Poi odio il mio naso a patata, che quando guardo le foto il mio sguardo cade subito lì e mi dico: oddio che naso!!! E pensare che a 16 anni l'otorino quando mi operai al setto non volle ritoccare l'estetica perché era perfetto per il mio viso...
Poi non mi piacciono i miei polpacci grossi che ora con la palestra sono anche duri...
E poi tollero altri difetti e sto iniziando ad amare le mie braccia e le mie cosce, che piano piano si stanno definendo, così come il sedere che sta salendo e ha una bella forma...

L'altro giorno un mio collega mi manda la foto di una bella ragazza, diciamo anche bellissima, su wa e mi scrive: quando l'hai fatta?
Io penso che ha sbagliato a mandarla a me e gli rispondo solo:??? E finisce lì.
Il giorno seguente, cioè ieri, ho il turno di mattina e ci incontriamo, allora gli dico: ma che cavolo m'hai mandato ieri?
E lui: guarda che è identica a te.
E io che ormai c'ho la deformazione: giusto il naso a patata.
E lui: no no, guarda che siete identiche, certo lei sta truccata e tu no, ma siete uguali, l'ho fatta vedere a g. (NS paziente) e subito mi ha detto che eri tu, l'ho fatta vedere ad a. (La cuoca) e subito ha detto che siete uguali...
Allora concludo: robè fossi bella la metà di quella mi pure avanzerebbe.
Poi arriva la cuoca alle dieci e nella pausa caffè, che ci ritagliamo ma che non avremmo, perché le nostre pause corrispondono giusto "al tempo utile per espletare i propri bisogni fisiologici", esce il discorso della foto che mi ha inviato il collega e io esordisco: ma voi state fuori di brutto, giusto il naso, orrendo, abbiamo in comune, poi lei riesce a farlo passare in secondo piano, ma questo è un altro discorso...
E lei come l'altro: ma che scherzi? Siete uguali, l'unica differenza è che lei è truccata e tu no.
Aridaje!!!
E vabbe, se lo dite voi...vorrà dire che ho una percezione alquanto distorta di me... Ma quando mai???

sabato 21 febbraio 2015

Non mi piace

Ho sempre detto di amare il mio lavoro, tra qualche mese sono dieci anni che sto in queste strutture, ma adesso sta cambiando tutto, troppo.
E in questo mi viene in mente mia nonna, quasi ottantottenne che ripete: si stava meglio quando si stava peggio...proprio cosi!
Ieri mattina ero a lavoro ed è venuta una collega di un'altra comunità, aveva delle cose da prendere e chiacchierando del più e del meno ho notato il malcontento generale, troppi galli e non si fa mai giorno.
La lettera di richiamo e OK, poi la chiamata in un mio giorno di ferie, cazzo vuoi, della coordinatrice, che mi tiene un quarto d'ora al telefono per dirmi che se ho problemi la posso chiamare che lei PER ME c'è, e io che le ripeto: nessun problema, tranquilla, hai agito come meglio credevi e per me va benissimo cosi... Tutto perché l'assistente sociale aveva indetto una riunione che poi è saltata perché io non potevo esserci e l'altra forse ci ha visto del marcio e voleva indagare, ma con me sbatte il muso perché "ho trovato scritto in consegna della riunione e davo per scontato fossero stati avvisati tutti, io ho dato la mia disponibilità e stop".
E oggi vengo a lavorare e trovo in bacheca una circolare in cui si tratta del rapporto tra colleghi, della privacy e dell'esigere che di ogni cosa venga messa al corrente la coordinatrice.
Ma che è? Ci stanno trattando come soldatini, ignorando completamente quella che è la nostra figura, non hanno alcuna conoscenza in merito e si permettono di dirti che alle sei di sera devi pulire i vetri (quante ne sapranno di pulizie queste, giusto dopo il tramonto si fanno queste cose), dimenticando (mi auguro) che non siamo inservienti, ma figure che lavorano in un contesto delicato, che dovrebbero agire in campo sociale e sanitario, mentre loro non tengono conto del paziente, non gliene frega niente.
Dall'altro lato però ci sono assistente sociale e psichiatra che, giustamente, mettono al centro il paziente e quindi valutano l'altra metà della mela e a loro non va bene che non venga considerato.
E poi ci siamo noi in mezzo che diciamo: oh, ma mettetevi un po' d'accordo!!!
E questo non mi piace perché prima davamo la terapia e facevamo anche le punture, e avevamo tante responsabilità in più, ma avevamo anche la soddisfazione di vederli tornare a sorridere. Oggi non possiamo gestire i lori soldi, quindi niente più passeggiata da acqua&sapone a fargli contare quanto avevano, quanto potevano spendere e quanto dovevano avere di resto. Non possiamo avere contatti con i famigliari, quindi se fino ad oggi eravamo il loro punto di riferimento, adesso rimangono a bocca aperta quando ci troviamo costretti a dire: mi dispiace ma non posso dire nulla, chiami tizio o Caio. Non possiamo dare nemmeno la terapia al bisogno, per cui se uno ha una crisi ti attacchi al tram, perché medici e referenti dopo le sette spengono il cellulare e se chiami il 118 magari poi ti dicono che non sei stato in grado di gestire la situazione. Prima, per dire, quando stavo con le donne, io ero quella che al pomeriggio faceva manicure e pedicure, mettevo lo smalto e loro erano contente e intanto pulite, al mattino facevo shampoo e piega e stesso discorso di sopra, non venivano più lavate a forza una volta a settimana, ma si facevano trovare già pronte perché allo specchio si vedevano belle. E al pomeriggio una volta al mese cucinavo la pizza o i calzoni o un dolce e per loro era festa. Niente di tutto ciò rientrava nelle mie mansioni, ma era bellissimo essere arrivati a quel punto. Oggi non puoi più farlo perché per niente rischi il posto o comunque ti riprendono e allora ci si ritrova a fare le proprie ore, a tenere a debita distanza i pazienti e a pararsi il culo come si può...
E pensare che quando aprirono le case famiglia era proprio questo che si voleva evitare, non avevamo nemmeno la divisa, perché non doveva esserci questo muro a separarci. Ricordo il capo del dipartimento dell'epoca che ci ripeteva: fate tutto secondo la vostra coscienza, cosi come fareste con un nonnino a casa vostra!!!

martedì 17 febbraio 2015

Finalmente un attimo per me....

Ho aperto gli occhi alle 3:38, ho dato uno sguardo a facebook, ai vari blog, mi sono rigirata un sacco di volte nel letto e alla fine ho deciso di alzarmi...
Ora sto in sala vicino alla stufa, col caffè in mano e il tablet sulle ginocchia...quante volte penso che questa o quella cosa potrei scriverle sul blog, tanto che siccome il mio di blog non lo rileggo mai, alla fine non sono nemmeno tanto sicura di non averle già scritte...
A lavoro alla fine ci hanno fatto una lettera di richiamo indirizzata a tutti i dipendenti, e passato il polverone iniziale, in cui si parlava di rivolgersi a sindacato, avvocati, ecc, adesso è quasi calma piatta, in attesa di una riunione segreta con l'assistente sociale, che poi tanto segreta non è, visto che ieri mi ha chiamata la coordinatrice e mi ha chiesto se avevamo bisogno di un confronto; le ho detto onestamente che io non ho bisogno di confronti, hanno agito come meglio credevano e a me va bene così e lei mi ha "consigliato": non è che per non far affossare solo gli altri sia meglio andare a fondo tutti insieme...
E Vabbe, non me ne frega niente, io faccio il mio, poi chiudo e penso alla mia vita.
Domenica l'altra siamo andati da mia cognata, i bambini dopo l'imbarazzo iniziale di due quasi quattrenni praticamente sconosciuti hanno iniziato a giocare e divertirsi, che dopo tre ore abbiamo dovuto portare via a forza dani che voleva rimanere a dormire con la cuginetta.... noi ci siamo chiariti su tante cose, su tanti fraintendimenti e io ho voluto sorvolare su qualche punto che non tornava, perché anche qui, ci voglio credere, ci voglio provare, stavolta un po' più prevenuta, ma tanto mi hanno già fatto troppo male, quindi non è che una persona la ammazzi due volte, una volta che è morta è morta.
E poi c'è sto ciclo maledetto, che non ci si capisce mai niente e adesso mi sta mandando in paranoia totale, è tornato dopo 32 giorni e riteniamoci fortunate che ha fatto di molto peggio, ma dopo i 5/6 giorni normali, per me, ne sono seguiti 10, per ora, di macchie scure, spotting?, a volte miste a muco, a volte solo sangue...e subito a cercare le cause...e si sa, quando apri google, vai da una nuova nascita alla morte e resurrezione, così è venuto fuori di tutto, da una gravidanza, seppur rara come situazione, ad un polipo, all'endometriosi, ad una geu, e per finire, la più scontata, cioè quella risposta che si da quando non sai che dire...lo stress...
Mettiamoci pure che ho la gamba bloccata un giorno si e l'altro pure, che mi parte sto dolore dalla fascia lombare e arriva fino al piede e devo andare a fondo, perché non ce la faccio più. Ieri ho chiesto il numero a mia madre di una clinica privata vicino Ascoli dove se prenoti una risonanza magnetica non muori nell'attesa che arrivi il giorno dell'esame...e speriamo non ci sia niente, anche se dubito sia così, altrimenti sto dolore non me lo spiego...
E niente,oggi è carnevale e abbiamo la colazione in maschera al nido e nel pomeriggio una festa con la materna e ci tengo tanto a partecipare, perché non conosco nessuna delle mamme degli amichetti di dani, il caso ha voluto che facessero incontri tutte le volte che avevo turno di pomeriggio, così almeno non pensano che questo è figlio di nessuno, e poi perché dani ci tiene tanto a vestirsi e sabato e domenica siamo stati chiusi in casa, io con gli herpes che ormai non mi abbandonano più e lui con una insolita febbre, che oscillava tra i 38 e i 39,5...e lui che si porta in giro il suo vestito da spiderman e il bustone di "coriangoli" regalato dalla nonna, che non vede l'ora di aprirlo...e io che già so che aprirlo e farli cadere tutti a terra sarà una cosa sola e come sempre alla fine finisce che li raccoglie da terra e li tira...
Per il resto,chicco ha cominciato a camminare appoggiandosi ai mobili, la dieta prosegue, la palestra ormai è una droga...vorrei diventare così costante anche con le lavatrici, che i vestiti pare che mentre io sto a sudare sul tapis roulant, loro si accoppiano e procreano smisuratamente...

giovedì 5 febbraio 2015

E poi ci chiediamo perché va tutto male?

Stamattina ero a lavoro, mancava un'ora alla fine del turno, quando bussano alla porta, erano la coordinatrice e la psicologa.
Della prima avevo grossa stima, ma poi una sera mi fece una sfuriata stupida quando la chiamai per dirle che mio figlio aveva la febbre alta e quindi il giorno seguente avrebbe dovuto sostituirmi per il turno del pomeriggio, mi rispose che non potevo risolvere il problema scaricandolo su di lei, e io le spiegai che purtroppo era proprio lei la figura preposta per tali imprevisti, che avevo avvisato appena si era presentato il problema e che avrebbe dovuto saperlo, da persona e da mamma di un bimbo piccolo, che la febbre non avvisa sempre quando arriva. Da allora capii che non valeva un cazzo.
La seconda è entrata da poco ma da quel che ho potuto capire non vale troppo e questo mio pensiero è comune a quasi tutti i miei colleghi.
Comunque, dicevo che arrivano e senza salutare mi chiamano chiedendomi di seguirle. Mi portano in mansarda e mi fanno vedere delle ragnatele... eh, e quindi?
Parte il cazziatone e le blocco subito, quelle ragnatele, per quanto mi riguarda, sono lì per un puntiglio mio, perché le ho sempre tolte io e ho voluto vedere fino a che punto arrivasse il menefreghismo dei miei colleghi.
Lì sono rimaste spiazzate e dopo qualche controllo mi hanno iniziato a dire che io devo chiamarle quando ho un problema con i colleghi, che devo scrivere in consegna quando non trovo fatto qualcosa...
Ora...ho spiegato che a me non piace buttare fango sugli altri, che vado d'accordo con tutti e vorrei continuare  a farlo e che non mi pare che un quaderno delle consegne sia un qualcosa da riempire con simili fesserie.
Eh, ma l'omertà non paga!
Ma omertà di che?
Loro volevano tutelarmi...
Vabbe, ho cambiato discorso e raccontato alla psicologa che un paziente stamattina era delirante, aveva delle visioni e certe volte è apparso parecchio confuso e visto che c'era, magari era il caso di farci un discorsetto...
Due minuti e mi ha risposto:ci ho parlato e adesso sta bene!
Ah beh, allora!!!
Poi è arrivato l'infermiere a salvarmi la vita, mentre parlavamo ci ha interrotte: "adesso x mi ha detto che il papa dice di bastonare tutti i figli, tutti"
E la psicologa: aaahhhh, quindi lo ha detto davvero?!
Noooo, io stamattina non sapevo che fare e mi sono inventata che un paziente psichiatrico non sta bene...
Prima che se ne andassero la coordinatrice ha continuato: allora hai capito? Scrivi in consegna e poi al limite fai una foto e me la mandi su whatsapp.
Ma ci rendiamo conto? Ma stiamo giocando? È come se mi avesse detto: guarda, dopo un'attenta riflessione sei la prescelta come leccaculo doc, quindi affidati a noi e sarai intoccabile.
Peccato che io il mio dovere l'ho sempre fatto onestamente, da quasi dieci anni, senza arruffianarmi nessuno, anzi, dicendo in faccia a tutti le cose come stanno.
Non potete capire come ci sono rimasta, con questa presunzione, che credono che da superiori possono dirti quello che devi fare, e finché mi dici di togliere la ragnatela, se me lo dici con un certo tono lo pure faccio, ma se mi chiedi di togliere la ragnatela e poi aggiungi di scriverlo in consegna e mandarti una foto per sputtanare gli altri proprio no...
In realtà tutto nasce dall'inutilità di questa figura, dall'aver preso coscienza di quanto stia rischiando e quindi dal cercare di creare casini tra colleghi, per poi rendersi indispensabile... ma prima che entrassero queste figure le cose andavano molto, ma molto, ma molto meglio...anche perché quando abbiamo avuto reale bisogno di loro, tipo dopo un ricovero di due settimane in psichiatria per visioni e pensieri omicidi di una altro paziente, chiamate più e più volte, loro non si sono fatte vedere...

lunedì 2 febbraio 2015

Paranoie da mamma

Stamattina in palestra, ormai non posso farne a meno...sono riuscita a correre 40 minuti, con una pausa in mezzo, ma solo perché ho il nervo sciatico infiammato e quindi la gamba ad un certo punto si è bloccata...poi l'ho detto ad un istruttore e lui mi ha consigliato di riposarmi un po', di non sforzarlo troppo, che di sicuro c'è qualche ernia e adesso mercoledì Vabbe farò gli attrezzi, evitando ovviamente gli esercizi per i glutei e poi venerdì vedrò di fare un po' di posturale per scaricare un po', sempre sotto suo consiglio... ovviamente mi romperebbe troppo dover interrompere, fosse anche per una settimana...
Mentre andavo in palestra, in superstrada, la temperatura dell'acqua in macchinak è salita al massimo, all'uscita mi sono fermata all'officina della fiat, anche perché devo fare il tagliando che è ora, anzi lo è già da un pezzo....e niente... 450 euro tra filtri vari e sostituzione della pompa dell'acqua e passa la paura, adesso devo solo incastrare il mio turno con quello di mia madre, così o lei va a prendere i bimbi, o mi lascia la sua di macchina, perché la mia se la terranno tutto il giorno...olè
Domani ho il controllo dal dietologo, speriamo bene...
Mercoledì inizio i massaggi dall'estetista, l'altro giorno sono andata a fare la cera e parlando mi ha consigliato di farli, perché perdendo tanto peso, pur facendo attività, sarebbe meglio fare qualcosina per tonificare la pelle e modellare un po'...insomma, proviamo pure questo...
E in tutto questo stamattina arriva la chiamata di mia madre,che ieri mattina gli ho lasciato Daniele che nel pomeriggio ho lavorato, e lui voleva stare con la nonna e quindi niente, ho la faccia bianca, sembro un cadavere, non mi fermo mai, è veramente troppo, e chissà se lo trovo il tempo per mangiare, che devo pensare che ho due bimbi a cui stare dietro, perciò non posso ammalarmi...una persona che la sente pensa stia parlando di una donnina di 30 chili, senza aiuto alcuno, che non dorme la notte per pulire casa... ma chi glielo dice che sono poco sotto i 70 chili, che lavoro a turni, che mio marito mi aiuta in tutto, che penso prima a cucinare e poi a togliere la polvere, che non mi sono mai sentita bene come ora, sciatica a parte, e che se ho la faccia da cadavere forse forse è perché ho scurito il colore dei capelli e non metto fondotinta???

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