sabato 21 febbraio 2015

Non mi piace

Ho sempre detto di amare il mio lavoro, tra qualche mese sono dieci anni che sto in queste strutture, ma adesso sta cambiando tutto, troppo.
E in questo mi viene in mente mia nonna, quasi ottantottenne che ripete: si stava meglio quando si stava peggio...proprio cosi!
Ieri mattina ero a lavoro ed è venuta una collega di un'altra comunità, aveva delle cose da prendere e chiacchierando del più e del meno ho notato il malcontento generale, troppi galli e non si fa mai giorno.
La lettera di richiamo e OK, poi la chiamata in un mio giorno di ferie, cazzo vuoi, della coordinatrice, che mi tiene un quarto d'ora al telefono per dirmi che se ho problemi la posso chiamare che lei PER ME c'è, e io che le ripeto: nessun problema, tranquilla, hai agito come meglio credevi e per me va benissimo cosi... Tutto perché l'assistente sociale aveva indetto una riunione che poi è saltata perché io non potevo esserci e l'altra forse ci ha visto del marcio e voleva indagare, ma con me sbatte il muso perché "ho trovato scritto in consegna della riunione e davo per scontato fossero stati avvisati tutti, io ho dato la mia disponibilità e stop".
E oggi vengo a lavorare e trovo in bacheca una circolare in cui si tratta del rapporto tra colleghi, della privacy e dell'esigere che di ogni cosa venga messa al corrente la coordinatrice.
Ma che è? Ci stanno trattando come soldatini, ignorando completamente quella che è la nostra figura, non hanno alcuna conoscenza in merito e si permettono di dirti che alle sei di sera devi pulire i vetri (quante ne sapranno di pulizie queste, giusto dopo il tramonto si fanno queste cose), dimenticando (mi auguro) che non siamo inservienti, ma figure che lavorano in un contesto delicato, che dovrebbero agire in campo sociale e sanitario, mentre loro non tengono conto del paziente, non gliene frega niente.
Dall'altro lato però ci sono assistente sociale e psichiatra che, giustamente, mettono al centro il paziente e quindi valutano l'altra metà della mela e a loro non va bene che non venga considerato.
E poi ci siamo noi in mezzo che diciamo: oh, ma mettetevi un po' d'accordo!!!
E questo non mi piace perché prima davamo la terapia e facevamo anche le punture, e avevamo tante responsabilità in più, ma avevamo anche la soddisfazione di vederli tornare a sorridere. Oggi non possiamo gestire i lori soldi, quindi niente più passeggiata da acqua&sapone a fargli contare quanto avevano, quanto potevano spendere e quanto dovevano avere di resto. Non possiamo avere contatti con i famigliari, quindi se fino ad oggi eravamo il loro punto di riferimento, adesso rimangono a bocca aperta quando ci troviamo costretti a dire: mi dispiace ma non posso dire nulla, chiami tizio o Caio. Non possiamo dare nemmeno la terapia al bisogno, per cui se uno ha una crisi ti attacchi al tram, perché medici e referenti dopo le sette spengono il cellulare e se chiami il 118 magari poi ti dicono che non sei stato in grado di gestire la situazione. Prima, per dire, quando stavo con le donne, io ero quella che al pomeriggio faceva manicure e pedicure, mettevo lo smalto e loro erano contente e intanto pulite, al mattino facevo shampoo e piega e stesso discorso di sopra, non venivano più lavate a forza una volta a settimana, ma si facevano trovare già pronte perché allo specchio si vedevano belle. E al pomeriggio una volta al mese cucinavo la pizza o i calzoni o un dolce e per loro era festa. Niente di tutto ciò rientrava nelle mie mansioni, ma era bellissimo essere arrivati a quel punto. Oggi non puoi più farlo perché per niente rischi il posto o comunque ti riprendono e allora ci si ritrova a fare le proprie ore, a tenere a debita distanza i pazienti e a pararsi il culo come si può...
E pensare che quando aprirono le case famiglia era proprio questo che si voleva evitare, non avevamo nemmeno la divisa, perché non doveva esserci questo muro a separarci. Ricordo il capo del dipartimento dell'epoca che ci ripeteva: fate tutto secondo la vostra coscienza, cosi come fareste con un nonnino a casa vostra!!!

1 commento:

manu179 ha detto...

In questo caso decisamente si si stava meglio prima!!Alla fine ti portano a fare le tue ore e stop..anche con una certa fretta che arrivi l'ora di andare a casa...

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