sabato 18 aprile 2015

Gira così

Oggi ho bisogno del mio blog!
Partiamo dall'inizio.
Dani è sempre stato un bimbetto bello vivace, allegro, solare, dolce, logorroico.
Poi sono arrivati i capricci, sono i terrible two,mi dicevo, a due anni e 5 mesi è arrivato il fratellino, un po' di gelosia, richieste di attenzioni, mi sfiniva...fortuna che si faceva tutte quelle ore di ninna il pomeriggio.
Dani è sempre stato bene, nato piccolino, ma è cresciuto bello cicciottino, a 16 mesi il primo raffreddore, a 20 mesi provo a togliere il latte in polvere, secondo il pediatra non serve, e da lì, col senno di poi, inizia la discesa, il fresco non lo digerisce, cacca bianca, schiumosa, iniziano le bronchiti asmatiche, la probabile intolleranza al lattosio gli ha annullato le difese immunitarie, così dice il pediatra, una leggera anemia.
Dani mangia da solo da quando ha 13 mesi, da un giorno all'altro ha deciso, niente più pappe, ricordo ancora il suo primo pranzo da grande, mezze maniche tonno, zucchine e pomodorini, ho dei video di lui in campeggio, 14 mesi, che mangia da solo lo yogurt, e come lo yogurt mangiava da solo la frittata, la fettina di vitello, il cocomero, le patate, le carote...oggi non mangia niente, si fa venire il vomito per tutto, vuole essere imboccato come il fratello, e anche qui sarà la gelosia...
Una lampadina si accende, ricordo una ricerca fatta tempo fa sulle bronchiti ripetute, sulla febbre improvvisa, alta e isolata.
Chiedo al pediatra di pesarlo, avevamo fatto il bilancio da tre mesi e quel giorno risultò essere cresciuto 300 grammi, ma nessun centimetro, il pediatra disse che era perfetto e che i bambini non crescono sempre in maniera costante, e io torno a casa tranquilla.
Passano due mesi e penso a quelle scariche immotivate, a quel rifiuto per il cibo, a quelle macchioline sulle palpebre che avevo attribuito al freddo...devo vederci chiaro.
Torna la bronchite e il padre lo porta dal pediatra, solitamente, con superficialità, ci penso io, ma quel giorno no, ho bisogno che lo pesi.
Marito torna a casa e mi dice che è passato poco tempo e il pediatra non ha voluto pesarlo, due mesi non sono veritieri sulla crescita. Sto diventando proprio una mamma iperapprensiva, penso.
Il mattino seguente il piccolo si sveglia con delle macchie sul viso, il mercoledì prima di pasqua, bisogna portarlo dal pediatra.
Bene, andiamo tutti e quattro.
Lo visita, petecchie da sforzo, in effetti ha tanta tosse.
-dottore, le chiedo un favore, mi deve pesare il fratello.
-ma non ha senso, sono passati solo due mesi, cosa vuole che sia cambiato?- espressione rassegnata-lo pesi, se vuole.
16,5 kg
-beh, dall'ultima visita è sceso 200 grammi, ma non significa niente.
-dottore, forse non significa niente, ma io voglio esserne sicura.
Inizia a riempire l'impegnativa, ha capito quello che intendo.
-noi non ci conosciamo- è il pediatra dei miei bimbi da ottobre-posso passare per mamma rompiscatole e apprensiva, ma le assicuro che non è così.
Fa una smorfia e aggiunge: rompiscatole no, apprensiva non poco.
-il problema è che mio figlio non cresce in altezza da un anno quasi, non prende praticamente peso da un anno, il pomeriggio dorme anche quattro ore, è sempre stanco e nervoso, ha la lingua bianca, le occhiaie e una cuginetta celiaca!
E dentro di me pensavo: non me ne frega un cazzo se guadagni a risparmiare soldi al s.s.n., disincentivando le diagnosi e compagnia bella, fammi queste cazzo di impegnative.
Lunedì scorso arriva una parte dei referti, per quelli delle specifiche devo aspettare il 22...di nuovo anemia...
Salgo in mansarda a trovare gli esami di due anni fa e dello scorso anno, i valori dell'emocromo erano sempre bassi, ma sono scesi ancora...
E inizia il massacro mentale, spero di sbagliarmi, ma c'è poco da sbagliare, è così palese.
Inutile dire che mi sto distruggendo nell'attesa, non mi spaventa leggere un positivo mercoledì, mi massacrano i sensi di colpa, l'essermi fidata dei medici che davano il sideral gocce e l'antistaminico, mi massacra l'idea che forse avrei potuto agire prima invece di avvelenare mio figlio...
Mio marito dice che comunque vada, é grazie a me che abbiamo fatto questi esami, perché lui finché non gliel'ho fatto notare non ha visto niente.
Ma questo non mi basta.
Spero di rientrare tra le mamme paranoiche e che in realtà mio figlio sta benissimo, ma le poche volte che mi sono allarmata, a posteriori, avevo i miei bei motivi.

7 commenti:

Dreaming triathlon ha detto...

Oh cazzo! Ma non ho capito...ha l'anemia? O cosa altro pensi tu?? Mi sono venute le lacrime agli occhi leggendo! Da mamma...è orribile ma tu non hai colpe Tania...anzi! Tanti in bocca al lupo e tanti abbracci a voi...

IlMondoRotola ha detto...

Ciao cara, mi spiace rileggerti per questi motivi.. Ma tu pensi a celiachia, vero?
Sei stata molto brava a leggere i segnali di tuo figlio e testarda il giusto a pretendere di più senza fermarti alla superficialità del dottore!
Ti mando tanti pensieri positivi!!

sempremamma ha detto...

Per quanto se ne dicano noi mamme abbiamo il nostro senso senso che ci aiuta a capire quando i bimbi han qualcosa.
Se le tue paure verranno confermate potrai alimentarlo in modo adeguato e tutto si risolverà. E' alla celichia che stai pensando, vero?
Anche Miciomao ha avuto degli arresti di crescita e abbiamo fatto gli esami, ma sono riusltati negativi. Ti resta sempre il dubbio del perchè sia avvenuto.

due ranocchi per casa ha detto...

Si, è proprio alla celiachia che penso...
Stamattina ho provato a vedere se erano pronti, ma ancora niente...altri due giorni e poi vediamo che risposte avrò

manu179 ha detto...

Tesoro....Ti mando un abbraccione sperando che non sia niente di che...Ma non pensare assolutamente che hai avvelenato tuo figlio...Mai!!

mammapiky ha detto...

Incrocio le dita con voi ma mi fa incavolare il fatto che noi mamme passiamo per ansiose davanti a medici palesemente disattenti.

Anonimo ha detto...

ciao sono simo una nonna da poco di un bellissimo bambino , mia figlia è medico , bella bravissima intelligente, felice, ed è celiaca. anche io, trenta anni fa, quando per la prima volta l'ho fatta ricoverare per ripetuti episodi di vomito mi sono sentita dire che la bimba era sanissima ed io una mamma iperprotettiva che volevo farla mangiare per forza. dopo anni e solo grazie alla mia insistenza con il pediatra (mi diceva che non cresceva perchè noi non eravamo giganti) sono riuscita a fare le analisi e a soprire la celiachia. Un trauma ma anche una rinacita. Adesso a distanza di tanti anni le cose sono cambiate e l'alimentazione di un bimbo celiaco è gustosa e varia e la vita più difficile ma bella, senza medicine e, se a dieta, senza complicanze.Mia figlia ha studiato, fatto sport, girato il mondo, diventando responsabile di se stessa prima di altri e sapendo che essere diversi non vuol dire essere da meno. Il mese prossimo mio nipote comincerà lo svezzamento e sappiamo che potrebbe essere celiaco ma sappiamo che non per questo la sua vita cambierà. in bocca al lupo a tutti voi. un abbraccio

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