giovedì 15 dicembre 2016

La verità viene a galla

Ieri mattina dovevo fare il prelievo, in realtà avrei dovuto farlo più di un mese fa, ma poi tra la macchina rotta, le varie influenze e i turni di marito che non coincidevano ho rimandato. In realtà mi sento un pochino una cacchetta perché questa è la seconda volta che faccio gli esami del sangue e sono al settimo mese, con gli altri due almeno la toxo la controllavo ogni mese/mese e mezzo. Comunque i risultati sono già arrivati e sono perfetti, glicemia bassa, ferro alto, urinocoltura negativa, toxo e citomegalovirus negativi, emocromo eccellente...va tutto bene e li ho già inviati via whatsapp al mio supergin!
Cmq, mannaggia a me che mi perdo sempre!, dicevo, ieri mattina avevo il prelievo da fare e ovviamente ci siamo svegliati tardissimo, così mentre io mi impegnavo a raccogliere un campione sterile di pipì che non ci riesco 8 volte su 10, marito ha pensato a far fare colazione alle pesti, poi li abbiamo preparati e come non succede mai, li abbiamo accompagnati noi all'asilo alle 8:55, appena appena in tempo. Pietro ha portato dani e io mi sono occupata della cozza, gli ho tolto il giubbotto, ho preso il buono per la mensa e gli ho dato un bacino per salutarlo, ho salutato la maestra e sTavo andando via, quando lei mi ha chiamata dicendo che doveva parlarmi... e mo che succede?
Devo fare un piccolo passo indietro, perché non ho mai raccontato com'è finita la storia di questa maestra e della famosa riunione: durante questa un gruppetto di mamme ha fatto gruppo tirandosi fuori da tutte le accuse, una di queste ci ha informate di aver chiarito da sola con la maestra, e come sempre succede nessuna che parlava di tutto lo schifo emerso sul gruppo di classe. Io che non mi faccio mai i cavoli miei ho iniziato ad esporre la punta dell'iceberg ea chiedere come Mai a me venisse detto che non c'era alcun problema e che chichi era un coccolone, mentre sul gruppo alcune mamme scrivevano che al mattino lui stava sempre sulla sedia in punizione. Le maestre, entrambe presenti, hanno sbarrato gli occhi ed è venuto fuori che in pratica lui è il cocchetto che al mattino vuole stare un po' li seduto vicino a loro e che appunto non c'è alcun problema, che nel gruppo fa la sua parte, ma assolutamente non ha alcun problema a stare in classe. Poi queste mamme "mi dissocio" hanno iniziato a tirar fuori le conversazioni e a leggerle ad alta voce, facendo nomi e sostenendo che chi aveva scritto doveva assumersi la responsabilità. Io non ero d'accordo, perché essendo tra gente presumibilmente matura, dal momento che eravamo lì il problema si affrontava insieme, senza far processi a nessuno. Una mamma, che poi era quella che aveva fatto accuse più pesanti, aveva mandato il compagno e ovviamente lui è diventato il capro espiatorio della situazione, non essendo nemmeno al corrente di tutte le conversazioni. La maestra ha chiarito tutti i dubbi, ci ha detto che era profondamente amareggiata perché anche se potevano esserci atteggiamenti ritenuti non idonei sarebbe stato giusto affrontarli sul momento e non farne un caso di stato. Per quanto mi riguardava ho detto che c'era molta ipocrisia, che chi aveva scritto poi non parlava e che avevamo fatto una pessima figura a mostrarci così in quell'occasione.
Sul momento mi era parso che la maestra non avesse ben capito i miei dubbi e li aveva visti come accuse, quindi il mattino seguente accompagnai Niccolò all'asilo per parlare con la maestra, ma non la trovai perché c'era di pomeriggio. Poi sono stati male, sono stata male io, lunedì sciopero, martedì assemblea sindacale ed ecco che arriviamo a ieri, quando questa maestra mi chiama....
La mamma che non si era presentata in riunione e contro cui il gruppetto aveva puntato il dito aveva fatto leggere interamente la conversazione a questa maestra e non solo quello che faceva comodo, cosicché lei aveva un quadro chiaro di tutto quello che era stato detto.
La maestra ha capito da cosa è scaturito tutto questo putiferio e si è detta dispiaciuta perché in mezzo al covo chi si tirava fuori era proprio chi aveva scatenato il tutto. Mi ha detto che aveva capito adesso le mie parole e mi ha ringraziata per la coerenza perché anche mentre si facevano accuse pesanti io ho continuato a seguire la mia linea e a chiedere alle altre mamme di aspettare e vedere cosa avesse da dirci lei in merito. Mi ha detto tante cose e che ci teneva a parlare con me perché effettivamente quella sera mi aveva fraintesa, ha ribadito che mio figlio non da problemi, è un bimbetto educato anche se molto vivace, che sa farsi volere bene.
Che dire? Mi ha fatto piacere tutto ciò,  perché la verità è venuta fuori, perché il gruppo non sempre vince e soprattutto perché il tutto era un fuoco di paglia. ..
Uscita da lì poi c'era il bidello, novità di quest'anno che ha sconvolto tutti, hanno fatto le guerre assurde perché non volevano il maschio a pulire le bimbe, ma il preside ha detto che lui è una figura addetta a quel lavoro così come l'altra, sta lì per lavorare e lì rimane. Che poi ho saputo che lo avevano accusato di cose schifose e io che mi fido molto delle mie sensazioni lo vedo di una dolcezza incredibile, è lui il primo a sentirsi in imbarazzo sapendo che non è ben visto. Io non ho ancora figlie femmine e quindi non so se mi darebbe fastidio, però ad oggi non vedo davvero il problema, così non andiamo da nessuna parte se non abbiamo un briciolo di fiducia verso il prossimo.
Mentre andavo via il bidello mi ha salutata con un sorriso e mi ha detto: io Niccolò me lo coccolo sempre, è troppo dolce e gli voglio tanto bene... io avevo gli occhi lucidi perché voglio credere e credo ancora che esistano le persone buone e sono felice che i miei figli possano averne accanto...
Quando è tornato gli ho chiesto: ma tu gli vuoi bene a g.? E lui mi ha risposto: si, io voio tanto bene a g.  Per me questo conta!

sabato 10 dicembre 2016

Cambiamenti

In questa settimana trascorsa tra queste quattro mura ho avuto modo di guardarmi dentro, di giorno e ancor più di notte, quando ormai passo almeno due ore nel letto a rigirarmi, senza vocine urlanti, cullata dalla melodia dei loro respiri e presa a calci da questa piccola vita che ogni giorno mi ricorda che manca davvero poco perché la mia famiglia raggiunga la perfezione.
Ho pensato che da una parte inizio ad essere veramente stanca, lunedì ci affacciamo al settimo mese e le caviglie si gonfiano, la pancia ormai è un pancione ingombrante che mi rende un'impresa anche raccogliere i giochi a terra, il fiato si fa sempre più corto e il reflusso è il mio miglior amico. Dall'altra parte c'è una strana serenità, l'aver più o meno ripreso i rapporti con la famiglia di mio marito, il sapere che lui di sicuro è felice che i suoi genitori facciano parte della vita dei nostri figli, mio fratello che piano piano sta ammettendo i suoi sbagli, che io lo so che davanti allo specchio se li è visti tutti stampati addosso e per me è questo quello che conta veramente, poi che lo ammetta con me e faccia i primi passi a me cambia poco. Forse è proprio vero che siamo noi ad attirarci positività e negatività nella vita e questa mia tranquillità scaccia il male da sé.
Poi vabbe ci sono mia cugina e mia zia che passo a trovare mia nonna e nemmeno una parola sull'arrivo di asia, ma sti cazzi, non stanno vivendo un bel momento e voglio anche capire quel pizzico di invidia perché la mia vita è apparentemente tutta rose e fiori.
A completare questo quadro giovedì sera mi arriva una notifica su fb, un mio contatto ha aperto un profilo. Io in realtà quel contatto in rubrica non ce l'ho, forse starà sulla memoria Sim,  imboscato chissà dove, ma a me non appare, anche se quel numero lo conosco a memoria, da prima di ricordare il mio. Negli anni passati ho fatto più volte quel numero di quanto non avessi fatto quello del mio allora fidanzato, a quel numero sono associati ricordi indelebili, tanti brutti, ma tanti stupendi, della spensieratezza della mia gioventù. Non faccio in tempo a dare una sbirciata a quel profilo, vedo che ha solo 3 amici, il marito, la madre e una ragazza che non so chi sia, quando mi arriva la richiesta di amicizia. Ecco, mi si è stampato un sorriso in faccia, perché dopo quasi 10 anni che se ci vediamo cerchiamo di evitarci o se proprio non riusciamo non andiamo oltre un saluto di circostanza, se ha pensato subito a me, cosa che io col mio orgoglio non avrei mai fatto!, vuol dire che forse forse questo tempo non ci ha allontanate. Abbiamo giocato ad essere forti e ad ignorarci sapendo e volendo far male l'una all'altra in questo modo. Intanto siamo diventate mamme, lei da 5 mesi, e forse è vero che con la maternità si rivedono le priorità nella vita. Magari mi sono fatta tutta un film, da pippona paranoica che sono, magari ha premuto quel tasto con leggerezza senza pensare troppo oppure solo per mostrare che comunque è felice anche senza di me...boh...chi lo sa!
A me ha fatto piacere e solo il tempo ci dirà se quel posto che non sono mai più riuscita a rimpiazzare se lo riprende di forza la mia migliore amica...

venerdì 2 dicembre 2016

Lunedì pomeriggio ci sarà la riunione all'asilo. Devo essere sincera, di dani non sono mai andata perché o capitava sempre che io facessi pomeriggio o avevo i bimbi malati o pioveva e non avevo voglia di portarmi dietro tutti e due. Ma lui non ha mai dato particolari problemi, è un bimbetto educato e ubbidiente, a scuola...
Per chichi invece ci sono grossi problemi...
 In pratica quest'anno hanno mischiato le maestre perché in una sezione si lamentavano sempre di queste due che erano troppo severe, che li facevano lavorare poco ecc... una di queste due è capitata nella classe di Niccolò.
Ora siccome io non sono una che al mattino sta fuori al piazzale a far chiacchiere, anche perché i miei spesso vanno col pulmino, sto sempre un po' fuori dal mondo...
Però purtroppo ci sono i mitici gruppi whatsapp!
Comunque quando è capitato di andare a scuola e chiedere come andavano le cose, una maestra mi ha sempre detto che il mio è un bambino delizioso, coccolone e socievole e l'altra semplicemente che Era tutto ok.
A casa domando se sta bene con le maestre, se gli vuole bene e lui inizia a dirmi che a una da i baci e le vuole bene, all'altra no perché è sempre arrabbiata, ma lui è sereno e quindi amen.
Finché inizia a tornare a casa sempre con i graffi, lividi, ferite in faccia e interpretando la sua lingua capisco che è un bimbo piccolo come lui che picchia tutti, chiedo conferma ad alcune mamme e alle maestre e la ottengo.
La rappresentante sul gruppo chiede alle mamme come va e io che non conosco nessuna delle mamme o quasi, senza fare nomi, dico che chichi torna sempre ammaccato per via di un altro bimbo e che lui ha una netta preferenza per una maestra rispetto ad un'altra. Insomma man mano viene fuori che questa maestra non si comporta affatto bene, tiene la porta chiusa, sta spesso al cellulare e i bambini li fa stare a braccia conserte immobili fino alla merenda. Partono le proposte più assurde, denuncia ai carabinieri, appuntamento col sindaco... finché più di una mamma svela che il proprio figlio racconta che la famosa maestra da gli schiaffi sulle mani e al sedere. Niccolò ha detto che a lui non li da, ma ad altri bimbi si.
Alle mamme dei grandi questa maestra dice che i piccoli sono ingestibili, a quelle dei piccoli che si picchiano sempre, a me sempre che è tutto ok. Ora, siccome io so per certo che Niccolò non è affatto un angioletto, che morde e tira schiaffi se provocato, mi chiedo perché se viene chiesto non mi si dice la verità? E poi i bimbi piccoli sono ingestibili, certo, ma intanto hanno 3 anni ed è ovvio che stiano scoprendo adesso come si vive in società, poi se me li tieni un'ora e mezza fermi a braccia conserte voglio vedere chi non perde la pazienza! Considerando che 5 dei piccoli vengono dallo stesso nido e di là questi problemi non li hanno mai avuti, né li hanno tuttora quando si incontrano...
Adesso si è deciso di andare tutti insieme e vedere cosa ci dice questa maestra, io ho detto che per me è indifferente, sola o meno esporrò il problema. Anche perché Niccolò ha ripreso a svegliarsi la notte e piangere e in piu sta vivendo l'arrivo della sorella e quindi un momento molto delicato, visto il suo attaccamento morboso, quindi non vorrei che si dovesse traumatizzare ulteriormente per una pazza che non ha voglia di stare dietro ai capricci dei piccoli!
È facile stare con i più grandi che fanno costruzioni, colorano e ti portano la tazzina di caffè, ma non è quello, non è solo quello, il tuo lavoro!
Lunedì se non finisco in questura vi aggiorno...
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