martedì 28 maggio 2013

voio l'oio

da quando dani va al nido, e purtroppo venerdì è l'ultimo giorno, il pane con l'olio è diventato uno dei suoi spuntini preferiti.
cioè, trovatemelo un bambino di due anni che gli dici: vuoi la merendina? e lui: no, oio.
devo dire che con mio figlio sono stata molto molto fortunata per quanto riguarda l'alimentazione, dal primo giorno in cui gli ho fatto assaggiare un mezzo cucchiaino di omo alla pera è stato amore, tutti, amici e parenti, ricordano col sorriso sulle labbra quella boccuccia tesa ad aspettare la pappa, pareva un uccellino.
da quel giorno giusto qualche volta ho dovuto mischiare le pappe salate ad un pò di frutta perchè finisse tutto, ma giusto perchè avevo fretta o lui molto sonno.
da allora ha apprezzato ogni sapore nuovo, ogni consistenza, non ha quasi mai fatto storie, mi sono sempre rifiutata di cantargli canzoncine, fare l'aeroplanino, fargli guardare rai yoyo, o peggio ancora mettergli il mio telefono in mano per distrarlo.
 no, questa è l'ora della pappa, tu stai sul seggiolone, mangi e se non mangi è perchè non hai fame.
ecco, la pappa è stato uno dei motivi principali di discussione con mia madre e con mio marito, con mia madre perchè -ve l'ho detto che è fissata con la casa pulita?-senza che lui avanzasse particolari richieste iniziava a giocarci, a cantare, col risultato che lui si distraeva e non mangiava una beata mazza, così lo slegava, lo portava alla finestra e gli faceva guardare fuori, le auto, i cani e ogni atomo di ossigeno, per poi concludere: certo che sto bambino per mangiare mangia, ma gli si deve stare dietro!
e tu hai voglia a spiegargli che lui non è abituato a tutto quel cazzeggiamento, lui sta lì e in dieci minuti, massimo 15 pulisce il piatto e a casa non è mai servito fare la deficiente per farlo ridere e ficcargli il cucchiaio in bocca a tradimento.
poi è arrivato il momento di mettere un cucchiaino in mano a lui e lì non vi dico: ma tu dimmi se deve combinare tutto sto casino? a un anno glielo devi dare tu da mangiare, non può ridurre ogni volta la cucina a un campo di battaglia.
ma dico io: secondo te a tre anni sto ancora ad imboccarlo e poi pretendo che di colpo impari a mangiare preciso e pulito? che mi frega se sporca, poi pulisco!
con mio marito invece ha l'abitudine che dopo due minuti che lui fa il cretino: vuoi mangiare la pappa di papà (identica alla sua, cambia solo il piatto)? tu dai la tua pappa a papà.....finisce che il bambino vuole andare a sedersi sulle gambe del padre, così si alza in piedi sul seggiolone, e comincia a fare per scendere, rischiando di farsi male davvero.
lì mi impunto e no, stai seduto e mangi, se vuoi scendere vuol dire che hai finito di mangiare e mio marito comincia col: e tu sei superficiale, ma come fai a stare tranquilla sapendo che non ha mangiato, ecc, ecc, ecc....
alla lunga però tutti mi hanno dato ragione a due anni appena compiuti mangia di tutto, con gusto, è completamente autonomo e quando siamo con altra gente o anche solo noi tre a tavola, io posso godermi il mio pranzo, perchè lui sta lì seduto, non gli importa nulla di giocare o guardare la tv, lui vuole la pappa, questo già da mesi.
le maestre del nido non fanno che complimentarsi, perchè dicono che è un piacere guardarlo mentre mangia.
per dire, ieri sera dopo un pezzo di frittata con le zucchine e una bella porzione di bietole ripassate in padella con le patate mi ha detto: voio l'oio, per concludere in bellezza la cena, un pezzetto di pane e olio e lui era felicissimo...
e io guardando anche tanti figli di amici, su questo, mi sento davvero di aver fatto un bel lavoro, pur riconoscendo che magari è facile esser bravi quando il bimbo collabora!

3 commenti:

Moky ha detto...

direi che hai fatto un ottimo lavoro, bravissima per non aver ceduto alle storie di suocera e marito...

tania ha detto...

no no moky, la rompiballe è mia madre... ;)

Ely75 ha detto...

Come mi disse un vecchio pediatra :
Gattino con mangia ha già mangiato o mangierà .

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